colonnine ed un vano centrale a portico, rendono importante questa stanza. Un ottocentesco
caminetto in marmo, un divano in pelle capitonné, un preziosotappeto najn e belle
acqueforti ispirate alla terra del Roero, completano l’ eleganza della stanza ben armonizzata
con i muri tinteggiati a calce ed i pavimenti in rovere.
La camera, sempre in stile Impero, è arredata con un letto in ferro, con medaglione
dorato e lira in ottone, un grande armadio a specchiera , oli d’epoca, ed un romantico
tavolino a tavolozza con delicate pitture. Il bagno, spazioso, ha pavimenti in rovere, muri trattati a marmorino ed è molto accessoriato
e funzionale.
La suite dispone di cassetta di sicurezza, frigobar, tv satellitare, aria condizionata.
La storia
Nella vetrina di un dorato tavolinetto sono conservati i disegni ed il cerchietto da ricamo
che furono delle donne della nostra famiglia. I disegni sono quelli del ricamo “Bandera”,
ricamo da noi tanto apprezzato perché con le sue sfumature è simile ad un dipinto.
Il fiore che maggiormente veniva riprodotto era il tulipano ed il disegno esposto nella vetrina è proprio
il fascio di tulipani che sempre adornava i bei cuscini ricamati dalla nonna. Da qui il nome
della suite : la camera dei tulipani…
Questo ricamo ci riporta ad un tipo di donna ormai tramontato che era poi la figura femminile
della nostra famiglia : una donna educata ad accudire la casa, i figli, il marito. Abile in
mille lavori, era capace di imbandire elegantemente una tavola, di tenere perfetti gli armadi
di famiglia, sempre profumati di lavanda o mele cotogne, di stirare alla perfezione le lenzuola
di lino ricamate, di preparare una trasparentissima sfoglia per le tagliatelle, ma nello stesso
tempo una donna che sapeva presentarsi in società, vestirsi con un certo decoro ed imbellettarsi
per lasciarsi trasportare in un romantico valzer. Sopra al tavolinetto dorato , in una teca, è ancora
conservato il ventaglio della nonna, un prezioso ventaglio di piume che lei diceva “di
uccelli del paradiso”, con manico in tartaruga. Il ventaglio ed il cerchietto sono quindi
lo specchio di quella che fu una gentile ed aggraziata fanciulla d’altri tempi.
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